A tu per tu con Nicola Arcangeli


copertina Rimini Graffiti4

Come è nata l’idea di Rimini Graffiti?
Rimini Graffiti può apparire come un omaggio a Stephen King e lo è, non lo nego, ma la sua origine sta nei ricordi d’infanzia che mi legano a Rimini, la città dei miei genitori e dove ogni anno, fino all’età adulta, passavo una bella fetta delle mie vacanze estive. Grazie ai miei ho vissuto tante emozioni che mi porto ancora dentro e che ho cercato di condividere, pur filtrate da una storia nera.
C’è un episodio che ti si è delineato prima degli altri?
L’episodio di apertura, quello ambientato al Kursaal (stabilimento balneare celebre in tutta Europa in quegli anni) nell’inverno del 1929, durante i giorni del nevone, un fatto storico che si collega ad un altro emblema della Rimini che non c’è più, il Kursaal appunto.

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