In libreria dal 9 luglio il romanzo giallo "Qualcuno, dal passato"

“Un noir classico, con dialoghi calzanti e mai stucchevoli. Una narrazione da subito coinvolgente”. Con questa motivazione, la giuria del Festival GialloLuna NeroNotte, che dal 2018 ha dato vita, insieme a Clown Bianco Edizioni, al Premio per il Miglior Romanzo Inedito, ha decretato Irene Rossi vincitrice dell’edizione 2019. 
Una vittoria che Irene ha condiviso con Marco Marinoni, autore di un altro straordinario romanzo giallo, di cui parleremo dopo l’estate. 

Qualcuno, dal passato è un ‘crime novel’ dalla struttura solida e ben congegnata, che affianca alla trama coinvolgente un gruppo di personaggi perfettamente delineati nelle loro caratteristiche individuali.

Protagonista è il commissario Jo Penna, che si trova a capo della Squadra mobile della questura di Bologna dopo aver trascorso parecchi anni a Cortina. Nella celebre località delle Dolomiti, Penna, con la sua squadra di allora, era riuscito a catturare Mattia Longo, un serial killer che aveva torturato e ucciso diverse donne. Quel caso era diventato per Penna quasi un’ossessione, tanto da divenire la causa del suo divorzio dalla moglie.

A Bologna, Jo Penna vive solo e sul lavoro è affiancato da una squadra affiatata, che lo stima e ne sopporta il carattere burbero e sempre pronto allo sfottò. Ultimo acquisto, il vice ispettore Andrey Casati, trentenne di bell’aspetto e fresco di accademia che, con i suoi modi raffinati e l’eloquio colto, attira su di sé tutto il sarcasmo del suo superiore.

La vita di Penna sembra, dunque, procedere senza particolari scossoni verso il pensionamento, se non fosse che un giorno, in un bosco vicino a Sasso Marconi, sui colli bolognesi, viene ritrovato il cadavere, massacrato, di una giovane donna.

Per il commissario inizia un viaggio a ritroso nell’incubo, con un’unica certezza: l’assassino non può essere Mattia Longo, perché Longo è morto suicida in carcere. C’è, quindi, qualcuno che imita il suo modus operandi
Per Jo Penna e la sua squadra scatta una corsa contro il tempo, mentre il killer continua a uccidere.

L’autrice

Irene Rossi è insegnante di italiano. Per diversi anni ha lavorato nel Bolognese, di cui conosce benissimo la zona dei colli.
Ora vive in Friuli-Venezia Giulia, regione di cui è originaria. 
Tra il 1992 e il 2006 ha pubblicato 16 titoli di narrativa per ragazzi, aggiudicandosi 8 premi letterari tra cui 4 Selezioni Bancarellino.

Come giallista, nel 2017 è stata finalista al Garfagnana in Giallo, mentre nel 2018 era tra i cinque finalisti del Premio Alberto Tedeschi. Nel 2019, con il romanzo giallo Qualcuno, dal passato, si è aggiudicata ex aequo il Premio GialloLuna NeroNotte per il Miglior Romanzo Inedito.

Il commissario Jo Penna

L’entrata in scena del commissario, un breve estratto dal Capitolo Uno:

Un martedì come un altro, caldissimo, opprimente, e con una pioggerella petulante che scendeva ormai da due ore. Ma in agosto è così che vanno le giornate in questa città: l’afa ti prende alla gola al mattino e se sei fortunato molla un po’ la presa alla sera. Un caldo che rallenta i movimenti e rende faticosi anche i pensieri, che escono pigri e frastornati. Inverni freddi ed estati torride, mai la giusta via di mezzo. Avete idea di cosa sia il malumore? Quello che vi prende proditoriamente alla spalle senza un vero motivo, ma che è capace di rovinarvi un’intera giornata? Ecco, Jo Penna era proprio così che si sentiva quella mattina e, appunto, senza una ragione precisa. La sua vita stava procedendo bene. Bene; non alla grande. Ma bene era già abbastanza e lui era un uomo senza eccessive pretese. Non ne aveva più da quando aveva superato i cinquantaquattro e si stava avviando, sperava il più lentamente possibile, verso la vecchiaia - o come preferiscono pensare gli ottimisti verso il tramonto dell’esistenza, quando tutto è saggezza, quiete e serenità.

Irene Rossi
Qualcuno dal passato - copertina fronte
Quarta di copertina del romanzo giallo Qualcuno dal Passato