La musica nel cinema thriller:
come si crea la tensione.

Corso in 2 lezioni in videoconferenza

Cosa sarebbe la nostra vita senza la musica? Provato a pensarci: quante situazioni – gioiose, dolorose, malinconiche, allegre ecc. – sono collegate a una canzone, un brano, un motivetto?

E pensate al cinema: quando ancora i film erano muti, la musica accompagnava lo spettatore attraverso le emozioni più disparate. E ancora oggi è un pilastro delle storie di celluloide. E di quelle di carta? Quanti libri che abbiamo letto e amato sono rimasti indissolubilmente legati alla musica che tenevamo come sottofondo? E in quanti romanzi, ormai, si accenna alla musica che ascoltano i personaggi o che fa da sfondo all’azione?

Ma quali sono i trucchi del mestiere? Perché, senza che noi spettatori ce ne accorgiamo, la colonna sonora di un film (o di una serie, vista la qualità raggiunta) riesce a suscitare in noi emozioni tanto diverse? E cosa distingue una buona colonna sonora da una mediocre?

A queste domande (e anche ad altre, comprese quelle che vorranno porre i corsisti) risponderà il musicista e compositore Marco Rosetti, vincitore di numerosi premi negli USA per la composizione di colonne sonore, durante il corso “Da Psycho a Dunkirk: la musica nel cinema thriller”, che si terrà in videoconferenza su Zoom il 14 e il 21 dicembre (orario: 19-21). Il corso ha un costo di 50 euro e sarà attivato al raggiungimento di 8 iscritti (numero massimo di iscritti: 20).


Il programma del corso

Era una notte buia e tempestosa… Il cliché che introduce al thriller, alla suspense, alla tensione, alla sorpresa, alla paura. Scrittura, cinematografia e musica attingono dalle medesime soluzioni drammaturgiche per manipolare, raccontando una storia, l’emotività dello spettatore. L’elemento musica sottolinea, potenzia o inganna lavorando su ciò che è alla base della costruzione della suspense: la gestione delle informazioni; di tutto ciò, chi guarda un film, non si accorge minimamente. La colonna sonora è subdola, lavora ‘in background’ e capita che nemmeno ci si accorga di essa; ed è proprio quando la musica è ‘invisibile’ che la manipolazione ha successo.

In questi due appuntamenti vedremo come viene costruito l’elemento tensivo e come la musica, o la totale assenza di essa, lavorino nel potenziare o attenuare ciò che è proposto nell’immagine.

La funzione della colonna sonora è quindi quella di lavorare su ciò che non è presente nell’immagine e non viene detto dai personaggi. Gestione di informazioni, niente di più.

Andremo quindi ad analizzare alcune scene che sono entrate di diritto nella storia del thriller (e del cinema in senso più ampio) scomponendole in tutte le parti drammaturgiche, musicali e scelte di regia per indagare il lavoro sinergico di regia, fotografia e musica attraverso un minuzioso lavoro di codifica.

Il percorso è diviso in due appuntamenti.

1

  • A cosa serve la colonna sonora?
  • Funzione strutturale della musica nel cinema
  • Come il suono completa l’immagine
  • Il leitmotiv
  • Suspense, sorpresa, paura, terrore e tensione

2

  • Hitchcock e la suspense
  • Costruzione della tensione
  • Analisi di Psycho
  • Il silenzio come elemento tensivo

Alcuni dei film citati nel corso:

Psycho (1960) – Hitchcock

Profondo Rosso (1975) – Argento

Star Wars (1977) – Lucas

Lo squalo (1975) – Spielberg

Creep (2004) – Smith

Uccelli (1963) – Hitchcock

Per qualche dollaro in più (1965) – Leone

Dunkirk (2017) – Nolan

Marco Rosetti - Musicista e compositore

Chi è Marco Rosetti

Si diploma in chitarra alla Los Angeles Music Academy di Pasadena (USA) e presso il Conservatorio “A. Buzzolla” di Adria, dove studia chitarra e composizione. Parallelamente al percorso di chitarrista affronta quello di compositore affacciandosi subito sul mercato statunitense; nel 2008 il suo brano per pianoforte solo Reminiscenza di Tosca viene presentato al Carnegie Hall di New York dal pianista Nazzareno Carusi. Sempre nella grande mela, orchestra il musical di Tim Young Anthropomprphic, presentato al Leslie-Lohan di Broadway. Pubblica un trittico di brani per pianoforte solo per la Casa Musicale Eco.
Lavora a diverse sonorizzazioni per Vogue New York e STUFF (Stand Up For Fashion), collabora con Yomi Abiola (Maybelline New York, The FemLeague), l’attrice Suzanne Mayes (Modern Family, Mad Men). Scrive musica per trailer (Doctor Who, Krampus, The turning point), film (fra cui Heart beats, At your disposal, Unavailable, You’ve got text, Gas station “El coyote”, Identità), documentari (My soul paws, Engine of creation) e tv commercials (Huawei P8, Malo Cashmere, Nivea) lavorando in studio con strumenti virtuali e con la Bulgarian National Radio Symphony Orchestra.
Vince diversi premi per la migliore colonna sonora fra cui l’Indie Gathering Award, l’Horror Hotel film scoring competition e nel l’Honorable Mention alla California Film Awards. Lo stesso anno orchestra il suo secondo musical Eve the Musical, scritto da Lauri Matisse e prende parte al disco della visionaria Electronic Modular Orchestra. È attualmente compositore presso la Sonoto Ltd. di Londra (FIFA, Mtv, Bakers, IFL Science).

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