Che fine ha fatto Pietro?
E chi è il misterioso Diablo?

Teo, universitario di 22 anni, è costretto a lasciare Roma e a tornare nel paesino d’origine, Monte San Fausto, sperduto tra le montagne dell’entroterra maceratese. Non avendo più amici, contatta il suo ex ragazzo, Ettore, un tipo molto silenzioso e oscuro, che subito gli parla del suo nuovo ragazzo, Pietro, con cui dice di aver ritrovato la felicità. Qualche giorno dopo, Teo riceve una telefonata da parte di Ettore: Pietro è scomparso. Teo lascia tutto e corre da lui. Arrivato a Villa Patrizi sul Monte Conero, Teo ascolta il lungo e straziante racconto che Ettore gli aveva celato: dopo aver perso tragicamente entrambi i genitori, era caduto nella depressione più nera, finché una sera, su Grindr, non aveva conosciuto un escort, tale P€T€R.  Teo, annoiato dalla vita di provincia e desideroso di riavvicinarsi a Ettore, decide di aiutarlo e scopre che Pietro faceva parte di una confraternita di stampo massonico. Inoltre, l’escort era tormentato da un certo Diablo, da cui aveva ricevuto esplicite minacce di morte. Dopo poco, Diablo comincia a scrivere messaggi minacciosi anche a Teo.

Informazioni bibliografiche

ISBN: 9788894909296
Collana: I Gechi
Genere e temi trattati: Noir | Lgbt | Thriller psicologico | Erotismo | Prostituzione 
Data di uscita: Marzo 2019
Pagine: 176

Paolo Capponi

Paolo Capponi

Autore

Paolo Capponi è un marchigiano trapiantato a Bologna, classe 1985. Dal 2011 pubblica racconti fantasy e sci-fi. Nel 2014 pubblica il racconto storico “La strada del re” nell’antologia Strade, edita da Fernandel. Sempre nello stesso anno si aggiudica il Premio Letterario Diverso sarò io? indetto da Uaar col racconto storico “Atto terzo”. Il 2016 segna il suo esordio come romanziere, con il thriller La quarta inquilina (Caracò editore) e l’erotico Quando Giulio tornò single (Triskell edizioni). Nel 2017 esce il thriller/horror Kurnugia (Tombolini).

Il ronzio di una mosca. Teo schiude le palpebre pesantissime. Mezza faccia è congelata, a contatto col pavimento di cemento. Al ritmo del suo respiro, una sottile ragnatela nell’angolino di fronte ai suoi occhi tremola leggera come un velo di seta in balia del vento. Un atroce formicolio gli attraversa le braccia tese all’indietro, mentre i palmi sono costretti a toccarsi in una contorta preghiera. Le spire della corda gli stritolano i polsi. Spalanca gli occhi, il petto oppresso, e ruota a pancia in giù, contro le mattonelle: il contatto è freddo. Il respiro aumenta, impazzito. La bocca di Teo si apre, i denti digrignati. Un rantolo. Un sussulto. Un grido. Dove sono?

La voce dell’acqua

Paolo Capponi tesse una trama nerissima e sensuale, che va a scandagliare paure e desideri inconfessabili. [...] La cover scelta inoltre è assolutamente perfetta, minimale ma molto d’effetto, che assume un significato dopo la lettura di questo libro che mi ha colpito e coinvolto. Consigliato.

Tre libri sopra il cielo

Mi ha fatto molto piacere entrare in contatto con la scrittura di questo autore. Sento caldamente di poter consigliare questo romanzo: è scritto davvero bene, ha una fluidità non indifferente, una trama accattivante e un finale inaspettato. Gli ingredienti ci sono tutti.

Matteo Zanini | InkBooks

Recensioni

Nessuno è ciò che sembra, nessuno è innocente: si può solo leggere, scoprendo con quanta maestria Paolo Capponi stia catturando ogni lettore e tessendo il suo arazzo.

Feel the book

Il finale, assolutamente inaspettato sarà la degna conclusione di un romanzo che vale la pena leggere, per affrontare il lato oscuro che può esistere e camminare parallelo ad ognuno di noi.

Stefania Castella | MeLoLeggo

Splendido sin dalla copertina, opera di un raffinato artista della parola e dell’immagine come Stefano Bonazzi, il romanzo di Capponi è una perla rara: intenso, avvolgente, intelligente, credibile, coinvolgente, potente, forte, vibrante, ben scritto, ben costruito, raffinato, caleidoscopico, organizzato con magistrale cura fin nel dettaglio, connotato con precisione, con un ritmo sopraffino e un finale perfetto e sorprendente. Ottimo.

Gabriele Ottaviani | Convenzionali

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