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Roberto Braino è un uomo maturo alla ricerca di un lavoro qualsiasi che gli permetta di sopravvivere a un passato che lo ha profondamente marchiato.
Amanda, che vive da sola con un cane, è proprietaria insieme al fratello di un’azienda agricola. È lei a offrire a Roberto un lavoro e tra i due sembra nascere qualcosa di romantico. Ma anche la donna ha un passato segreto.
La comparsa della giovanissima Samantha sconvolgerà l’equilibrio, già segnato, di Roberto, precipitandolo in una dimensione in cui paranoia e terrore sono i muri di un labirinto da cui non riesce, o non vuole, uscire.

Il protagonista di questa storia affiderà la sua versione al suo smartphone. Un lungo, agghiacciante sguardo sul fascino della violenza e del male, fino allo sconvolgente colpo di scena finale.

Informazioni bibliografiche

ISBN: 9788894185485
Collana: I Gechi
Genere: Noir, horror
Data di uscita: Febbraio 2017
Pagine: 318

Giuseppe Casa

Giuseppe Casa

Autore

Giuseppe Casa è autore di quattro romanzi, La notte è cambiata (Rizzoli), Pit Bull (Stampa Alternativa), Blues (Koi Press), Metamorph (Foschi), e di una raccolta di racconti, Veronica dal vivo (Transeuropa edizioni).

- Ti andrebbe di venire a una festa?
- Che tipo di festa?
- Di quelle divertenti.
- Dove?
- A casa mia.

Mario Rossi

Io non sono mai stato qui

Un testo fenomenale, non fosse altro per la sua superba ironia. Ironia di una struttura che è tutta da decifrare. Una storia ingombrante di violenza e orrore che farà cascare gli idioti nei rivoli della trama e diletterà i lettori più attenti che sapranno partecipare alla partita intellettuale a cui li ha chiamati l’autore…

Recensioni

Giuseppe Casa si conferma un vero maestro della suspense, capace di costruire scenari che risultano inquietanti nella misura in cui possiamo riconoscervi, seppur esasperate, certe ossessioni di una società per molti versi malata come quella in cui viviamo.​​

Al di là del mistero da svelare, il racconto parla molto di dolore, incomprensione, voglia d’affetto. E, com’è giusto che sia, anche di altri sentimenti per così dire primordiali, come la vendetta. E nelle pur poche pagine, Mazzesi “porta a spasso” il lettore fra le pieghe di una storia che aumenta il proprio tasso di drammaticità riga dopo riga. Con un retrogusto amaro molto forte; e una buona capacità di stupire.

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